

- Viene data priorità all'ingresso in Italia ai lavoratori stranieri in possesso di qualifiche e formazione professionale specifiche.
I italodo minicani – Leggi sulla cittadinanza – Vivere in Italia
La principale legge sulla cittadinanza italiana è la Legge 91/1992, che stabilisce i criteri per l'acquisizione della cittadinanza e si basa sul principio dello ius sanguinis (diritto di sangue) Con la conversione del Decreto-legge 36/2025 (Legge 74/2025), il diritto alla cittadinanza per discendenti nati all'estero è stato limitato a due generazioni, con una possibile estensione alla terza solo in casi eccezionali, cercando di collegare l'acquisizione della cittadinanza a vincoli effettivi con l'Italia.
Ius sanguinis, è cittadino italiano il figlio di un padre o una madre cittadina italiana, nel nostro caso parliamo di, “italodominicani”, quei bambini figli di un genitore dominicano e l’altro italiano.
L’acquisto per residenza in questo caso ci riferiamo agli stranieri che risiedono legalmente in Italia per un certo periodo (generalmente 10 anni, con eccezioni) possono richiedere la cittadinanza. Nel referendum 2025 tra le modifiche proposte non approvate c’era la ridurre a 5 anni.
L’acquisto per matrimonio è possibile richiedere la cittadinanza dopo un certo periodo di matrimonio, con residenza in Italia o all'estero. Questo metodo per attenere la cittadinanza è stato uno dei più attuato, dai primi flussi migratori significativi dalla Repubblica Dominicana verso l'Italia iniziati verso la fine degli anni '80 e l'inizio degli anni '90.
Permane come motivo principale di migrazione l’economico, la ricerca di migliori opportunità lavorative. La situazione economica in Repubblica Dominicana, unita a una maggiore percezione di stabilità e prosperità in Italia, ha spinto molti a cercare lavoro e una vita migliore, facilitata dalla reti sociali e familiari già presenti in Italia forniscono supporto logistico e informativo.
Secondo i dati più recenti disponibili, la popolazione di origine dominicana residente in Italia si attesta intorno ai 30.255 individui (dato aggiornato al 2021).
Questo numero rappresenta un aumento considerevole rispetto al 2006, quando i residenti dominicani erano 17.892.
La distribuzione geografica vede una concentrazione maggiore in alcune regioni, con la Lombardia che spicca come la regione con il maggior numero di residenti dominicani, seguita dalla Liguria e dal Veneto.
In termini di composizione demografica, si osserva una prevalenza femminile, anche se la percentuale di maschi è comunque rilevante, attestandosi intorno al 31,1% nel 2006, con una tendenza a variazioni nel corso degli anni.
La comunità dominicana costituisce circa lo 0,57% della popolazione straniera totale residente in Italia, un dato che riflette la sua importanza all'interno del panorama migratorio del paese.
Le recenti revisioni della legge migratoria italiana hanno introdotto diverse modifiche importanti. Una delle più significative è stata la conversione in legge del Decreto-legge n. 20 del 2023 (noto anche come Decreto Cutro), che ha introdotto nuove disposizioni in materia di immigrazione e sicurezza.
Sono state inasprite le pene per i reati legati al traffico di esseri umani e all'immigrazione clandestina.
Sono state introdotte limitazioni e criteri più stringenti per la concessione della protezione speciale, una misura che offre tutela a coloro che non rientrano nelle categorie di rifugiato ma che non possono essere espulsi per motivi umanitari o legali.
Sono state introdotte novità riguardo ai permessi di soggiorno, con particolare attenzione alla regolarizzazione di alcune categorie di lavoratori stranieri.
È stata introdotta una programmazione triennale dei flussi d'ingresso per lavoro stagionale e non stagionale, con l'obiettivo di fornire maggiore certezza e stabilità nella pianificazione degli ingressi per motivi di lavoro. Viene data priorità all'ingresso di lavoratori stranieri in possesso di qualifiche e formazione professionale specifiche.
Roma: 26-08-2025
Autore: la redazione
italodominicano.tv